oggi subisce il cattivo tempo. L'umore pure, a modo suo. Quando si è un po' malati l'autostima tentenna ed è difficile riuscire ad affrontare l'esterno, gli altri, il traffico... In realtà vorrei farmi un grosso regalo, che allieterebbe le mie giornate adornate di mal di pancia... solo che è un regalo impegnativo, difficile da gestire e sacrificato in una casa piccola come la nostra. Vorrei un piccolo cane, o un cane piccolo. Si tratta di un sogno che mi porto dietro da tutta la vita e che spero di esaudire in qualche modo. Un giorno, forse, avremo una casa con un giardino e mi sentirò libera di portare nel mio nido (senza sensi di colpa) un nuovo amico.
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venerdì 18 settembre 2009
lunedì 14 settembre 2009
Siamo tennisti
della peggior specie. Quelli buffi che ridono e saltellano in campo e non fanno mai una partita perché dimenticano sempre il punteggio.
mercoledì 12 agosto 2009
Di cibo vivo
Il bravo e in salute cuochino di casa si è fatto le polpette di Okara. La sottoscritta, invece, si è dovuta accontentare di una zuppa fredda di pomodoro e cetrioli. Mi va bene perché in fondo è un piatto saporito, però che rabbia non poter mangiare le stesse cose. Se alla fine riesco a non sentirmi male, in fondo, ne è valsa la pena. Mi auguro solo che con le nuove medicine del gastroenterologo vada tutto a posto. Domattina farò altre analisi del sangue e se tutto andrà bene partiremo spediti per la Corsica. Magari nel frattempo sulla Ferries hanno capito che l'aria condizionata stronca i colitici...



Sigh...



Sigh...
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lunedì 10 agosto 2009
martedì 4 agosto 2009
venerdì 31 luglio 2009
Vita da colitica

Eh sì, la pancia è delicata e mentre dormo la coccolo e la tengo calma. Almeno ci provo. Così guardandomi dormire ci si può fare due risate.
Oggi è anche una giornata triste per noi Suppo. Beppa, la nostra vecchia Beppa è andata a un nuovo amico. Sarà curata, accomodata e sicuramente amata. Ma la prima Beppa non si scorda mai e per questo fa un pò male. Ti auguro di fare ancora tanta strada, amica Beppa.
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lunedì 20 luglio 2009
Riciclo
Nei mesi di giugno e luglio mi sono trovata con una pila di medicine da prendere che non sembrava dover più finire. Due medicine su sei sono risultate efficaci, il resto è "quasi" come non averlo preso. Questo Cistidep è costato 16 euri e non è servito a prevenire il ritorno della cistite maledetta (magari fa così solo con me, eh). Una volta terminate le bustine ho aperto la scatola e ci ho fatto dentro un disegno. Mi ha fatta sentire meglio.
Per sbaglio
non ho letto attentamente il contenuto di alcuni cereali che parevano innocui. Oggi ho avuto uno di quegli attacchi, sì proprio quelli della morte nera. Sono stata sciocca a non guardare bene, a volte purtroppo mi sento scema e impiego un sacco di tempo a fare la spesa. Dover leggere ogni etichetta, specialmente nei pressi del banco frigo può risultare una noia e una tortura. Sembra che la Corsica debba aspettare ancora, ho da fare altre analisi e dovremo soffrire ancora il caldo fino al sette agosto. Risparmi che se ne volano via e nuovi grattacapi. In ballo ci sono ancora i risultati della coprocoltura, una colonscopia, una colposcopia e il breath test. Per la colposcopia ho chiamato questa mattina a Pisa, saremmo finiti a fine settembre. Ho disdetto e fatto un giro di chiamate per trovare un ginecologo attrezzato e in zona. L'ho trovato, ma andremo al 7 agosto. Nel frattempo, afa, tanta afa.
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venerdì 17 luglio 2009
Una vita normale
Sembra impossibile, ma c'è stato un periodo della mia vita in cui potevo mangiare tutto. Addirittura potevo darmi al fritto o al bicchiere di latte serale. Adesso è tutto un ricordo. Da 13 anni ogni volta che ho a che fare con i latticini vivo un incubo tipo parto. Di solito accade di notte, dalle quattro alle sei di mattina mi trovo al bagno a maledire il giorno in cui sono nata. La cosa terribile è che fino allo scorso anno non sapevo che erano proprio formaggi e simili a distruggermi, perciò mi gustavo stracchini e gelati in santa pace. Adesso che SO e che evito l'alimento del male i sintomi sono cambiati: ogni sera, dopo cena la mia pancia si gonfia a dismisura e provo dolori e doloretti veramente fastidiosi. A giugno mi sono arresa e dopo undici anni sono tornata a farmi vedere da un dottore (nel frattempo ho visitato più volte il pronto soccorso che puntualmente mi liquidava con una risata in faccia e una flebo di Buscopan). Mi ha dato diverse fasi di analisi da fare, la prima è andata e abbiamo scoperto che mi mancano ferritina e vitamina B12. Calcio in culo al vegetarianesimo e ho preso a mangiare pesce azzurro, che pare contenga ferro. La seconda fase sono coprocoltura e ricerca di sangue occulto... a quelle penserò proprio domattina e staremo a vedere. Terza fase, una splendida colonscopia ed un altrettanto fastidioso Breath test. Le analisi rimanenti non le voglio nemmeno pensare. Temo che mi farò analizzare e torturare per ritrovarmi al punto di partenza: la colite spastica me la devo tenere, non ci sono cure o medicine vagamente valide. Grazie al piccolo nucleo familiare che da un paio di anni ho "creato" sento ancora il coraggio di andare avanti in queste ricerche. Vorrei anche togliermi il dubbio che si tratti di una silly endometriosi.
Vorrei anche tornare ad una specie di vita normale. Non posso lavorare (l'aria condizionata mi uccide, rischio lo svenimento ogni volta che mi avvicino al freddo), non posso mangiare la pizza o un gelato e devo sempre spiegare a tutti che ho dei problemi ad andare a cena a casa loro. In pratica mi sento un piccolo alieno dolorante... anche perché non tutti riescono a capire e qualcuno si permette anche di dire che il vegetarianesimo mi ha punita o che sono cretina perché il male è tutto nella mia testa (come no).
Staremo a vedere, nel frattempo cerco altri come me e tengo stretti i miei due assistenti, Suppo e l'ometto baffuto. Senza non so davvero come affronterei le nottate di urla e testate contro il muro. Disegno, che è meglio.
Vorrei anche tornare ad una specie di vita normale. Non posso lavorare (l'aria condizionata mi uccide, rischio lo svenimento ogni volta che mi avvicino al freddo), non posso mangiare la pizza o un gelato e devo sempre spiegare a tutti che ho dei problemi ad andare a cena a casa loro. In pratica mi sento un piccolo alieno dolorante... anche perché non tutti riescono a capire e qualcuno si permette anche di dire che il vegetarianesimo mi ha punita o che sono cretina perché il male è tutto nella mia testa (come no).
Staremo a vedere, nel frattempo cerco altri come me e tengo stretti i miei due assistenti, Suppo e l'ometto baffuto. Senza non so davvero come affronterei le nottate di urla e testate contro il muro. Disegno, che è meglio.
mercoledì 8 luglio 2009
martedì 7 luglio 2009
venerdì 26 giugno 2009
Vita di coppia

A me a sera serve il sonnifero.
Cosa c'è di meglio che giuocare al videogame più carino di tutti? Appena accedo, iniziano le note della ninnananna e una serie di sbadigli cosmici mi accompagna al coma totale. Spesso mi addormento senza salvare e il talpone incazzato non si risparmia.
Ultimamente questo processo di rilassamento si è inceppato. Colpa di Lui che ha iniziato a giocare a Fallout 3. Intrippato è dire poco... inoltre, siccome il signorino se la fa sotto, devo restare sveglia e di supporto.
Dovrò ritagliare una mezz'oretta giornaliera per giocare la sua partita e finirgliela.
Sono un genio del male.
Mi domando quante altre mogli e compagne dell'età moderna facciano come me.
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